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LE DOMANDE PIU' FREQUENTI
Queste che seguono sono alcune delle domande più
comuni sul fenomeno droga.
Perché le persone fanno uso di
droga?
Perché vogliono cambiare qualcosa nella propria vita.

Ecco alcuni motivi forniti dai giovani:
- Per fare un'esperienza nuova o diversa

- Per inserirsi in un contesto
- Per sfuggire o rilassarsi
- Per noia
- Per sembrare più grandi
- Per ribellione
Pensano che la droga sia una soluzione, ma alla fine diventa il
problema maggiore.
Cos'è la droga?
La droga è un veleno. L'effetto che produce dipende dalla
quantità assunta. Infatti, mentre una piccola quantità
funziona come stimolante, una quantità maggiore agisce
come sedativo e una quantità ancora più grande agisce
esattamente come un veleno e può causare la morte della
persona. Una droga è una sostanza assunta per evitare una
condizione fisica o mentale indesiderata. Qualsiasi droga interferisce
negativamente sulla fisiologia naturale dell'organismo. Quasi
tutte le droghe si depositano nei grassi del corpo e possono starsene
lì per anni.
Il grasso è vicino alle vene e quando le droghe fuoriescono
dalle vene, il grasso le attira come una calamita. Questo sarà
un problema anche in là nel tempo: quando uno starà
lavorando o facendo ginnastica o semplicemente camminando, il
grasso verrà bruciato e una minima quantità di droga
ritornerà nelle vene. In quel momento, avrà ancora
un piccolo "assaggio" di quella droga. Che cosa succede
quando mangi un po' di zucchero? Ne vuoi ancora! Che cosa succede
a chi assume una piccola quantità di droga? Ne vuole ancora!
La droga che verrà rilasciata dai tessuti adiposi, causerà
nella persona un desiderio di quella droga, anche se sono passati
anni dall'ultima dose.
Come accorgersi se una persona comincia
a fare uso di droghe?
Quando una persona comincia a fare uso di droga, solitamente tiene
un comportamento che non dà adito a preoccupazioni nelle
persone che gli sono accanto e che gli vogliono bene. Durante
le prime settimane, lui è convinto che sia solo un'esperienza
e che potrà smettere da solo e quando vuole. Man mano che
la dipendenza comincia a fare parte della sua vita, la persona
inizia ad avere grossi ed evidenti sbalzi di umore e di comunicazione,
non dà più importanza alla sua immagine, comincia
ad avere lo sguardo perso, qualsiasi cosa diventa "non importante"
e comincia a tenere un atteggiamento antagonista nei confronti
delle persone a lei più care. La persona che ha cominciato
ad usare droga, sa che il suo comportamento non è corretto
e che sbaglia nel suo modo di agire. Per mantenere questo segreto
(l'uso di sostanze stupefacenti) comincia a chiudersi sempre di
più in sé stesso.
Quali sono i sintomi nell'uso di droghe?
I sintomi fisici di chi comincia ad consumare droghe si manifestano
in parecchi modi. Chi usa hashish e marijuana, comincerà
ad avere gli occhi arrossati e lucidi, un sorriso "ebete"
fisso sulle labbra e sarà assente nei discorsi. Proverà
un immenso piacere per i dolci (fame chimica), sarà molto
isolato, immerso nei suoi "viaggi". Una persona che
fa uso di eroina, metadone e morfina, ha le pupille a "spillo",
con gli occhi molto lucidi. Una caratteristica di chi usa questo
tipo di droga è che si gratterà spesso. Tende ad
addormentarsi ogni qualvolta si trova a leggere, a guardare la
televisione. Perde l'appetito e beve molti liquidi; vomitando
spesso, comincerà a dimagrire a vista d'occhio. Una persona
che fa uso di cocaina o di anfetamina ha sbalzi di umore molto
veloci. Può passare da uno stato di iperattività
e di euforia ad uno stato di abulia, in maniera così veloce
da lasciare sbalorditi. I suoi occhi sono molto lucidi e quasi
spiritati. Parla in continuazione e in moltissimi casi ha labbra
e lingua molto pallidi. Muove la bocca in continuazione, come
se stesse masticando anche se non ha nulla in bocca. La persona
dimagrisce a gran velocità smettendo di mangiare regolarmente,
non dorme più regolarmente e infatti cade in sonni profondi,
dopo alcune notti passate insonni. Questo è chiamato il
"down".
Le persone che fanno uso di allucinogeni (lsd, ecstasy, special
k-trip, funghi, ecc.), solitamente fanno il "viaggio"
in ambienti propri, questo perché l'uso di queste droghe
porta la persona fuori dal "tempo presente", in una
dimensione che non è quella attuale, fatta di colori, suoni
e movimenti indotti dalla droga assunta. Una persona in questo
stato difficilmente percepisce quanto avviene intorno a sé
e non riuscirebbe a fare un discorso sensato con una persona normale.
Tendono a chiudersi molto in sé stessi non trovando più
nulla di interessante e si isoleranno sempre di più con
persone che fanno uso della loro stessa sostanza. Avranno spesso
lo sguardo totalmente perso nel nulla.
Quali sono i danni all'organismo e alla
sua mente?
Il consumo di droghe può causare carenze alimentari. Questo
creare, il più delle volte, una condizione per cui l'organismo
del tossicodipendente non riesce a conservare a lungo un sistema
immunitario efficiente, capace di difendersi da infezioni o malattie.
Il tossicodipendente perde la salute e non si sente bene. I soli
momenti in cui si sente bene (o almeno non si sente male a causa
della carenza alimentare dovuta all'uso di droghe) è quando
ASSUME droghe ed è sotto l'influenza dei loro effetti.
Una persona prende una droga o dell'alcol e si sente bene. Pensa
quindi che anche il suo corpo stia bene. A nessuno piace il dolore
o lo sconforto emotivo ed ognuno di noi cerca di evitarli, ma
più si continua ad assumere droghe, più si desidera
assumerne, mentre la condizione fisica comincia a decadere ed
a peggiorare sempre più. Con il passare del tempo ed il
continuo uso di droghe, l'organismo comincia ad abituarsi alla
presenza di queste tossine chimiche. Il corpo, nella società
di oggi, si è abituato a molte tossine chimiche. L'abitudine
a queste sostanze, si chiama tolleranza. La tolleranza ai farmaci
(ai medicinali, all'alcol e alle droghe), ne fa aumentare l'uso.
Via via che si forma la tolleranza, gli effetti euforici di chi
ha iniziato ad assumere droghe diminuiscono sempre più.
Più la persona usa una droga, maggiore deve essere la quantità
da assumere, perché gli effetti di questa diminuiscono
con il protrarsi dell'uso. Il tossicodipendente cerca di ricreare
lo stesso effetto delle prime volte e per questo assume sempre
maggiori quantità.
E' un circolo vizioso. All'inizio sperimenta un'intensa sensazione
di benessere o di "grandezza", ma poiché un corpo
intossicato incrementa la sua tolleranza alle sostanze chimiche,
le sensazioni iniziano a diminuire d'intensità, mentalmente
e fisicamente. Quando queste sensazioni piacevoli finiscono, iniziano
sensazioni di "depressione". Queste "depressioni"
sono innescate dalla carenza alimentare risultante dal declino
dello stato di salute e dal continuo stato di malessere, fisico
e mentale, che il tossicodipendente prova ogni volta che gli effetti
tossici delle droghe scompaiono.
La condizione fisica peggiora con il passare del tempo e il tossicodipendente
assume allora una sempre maggiore quantità di droga, per
tamponare il dolore e lo sconforto in cui si trova. A questo stadio
di dipendenza, si è a rischio di overdose. La tolleranza
del corpo alla sostanza maschera gli effetti velenosi delle quantità
maggiori e più letali della droga di cui il tossicodipendente
ha bisogno per soffocare il dolore fisico o il disagio che sperimenta.
Come aiutare qualcuno che si droga?
Generalmente, chi ha accanto una persona cara che usa droghe è
ben disposto ad aiutarla a sconfiggere la dipendenza. Quasi sempre
però, per mancanza di conoscenza specifica, non sa come
fare. Non conosce la tossicodipendenza ed i suoi sforzi per far
stare meglio il tossicodipendente o per aiutarlo a liberarsi dalle
droghe, molto spesso non hanno successo. Di conseguenza, il desiderio
di aiuto e la speranza si affievoliscono. Il problema appare insolubile
e anche le migliori intenzioni diventano spesso un fallimento.
L'autore umanitario L. Ron Hubbard, definisce "fallimento"
come l'incapacità di controllare e portare a buon fine
ciò che è stato intrapreso, dopo avere iniziato
ad occuparsene. Ad esempio, prendiamo un fratello che decide di
aiutare la propria sorella tossicodipendente. Parla con lei, le
chiede di smettere, le promette che farà qualsiasi cosa
per aiutarla a ricrearsi una vita. La sorella è d'accordo
e gli promette che non userà più droghe. Lui le
crede e si sente bene per essere riuscito ad aiutarla a superare
il problema. La sera dopo, lei non rientra in casa all'ora concordata.
Addirittura non si fa viva per tutta la notte. Quando torna a
casa, il mattino dopo, il fratello capisce - da come si muove
e si comporta - che lei ha usato droghe solo guardandola in viso.
Si arrabbia ed il suo fallimento nell'aiutare sua sorella lo addolora
più dellinfedeltà della sorella alla promessa
fatta. Ogni qualvolta accade un episodio del genere, lui perde
ulteriormente la speranza di poterla aiutare a risolvere la tossicodipendenza.
Pensa di non essere più in grado di aiutarla ed arriverà
al punto di non far più nulla, vivendo tutto questo come
un fallimento. Guardare qualcuno che ami mentre si uccide lentamente
con le droghe o con lalcool e sentirsi incapace daiutarlo,
è - il più delle volte - un'esperienza traumatica,
dolorosa, emotivamente devastante.
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