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Queste che
seguono sono alcune delle domande più comuni
sul fenomeno droga.
1) Perché le persone
fanno uso di droga?
Perché vogliono cambiare qualcosa nella propria
vita.

Ecco alcuni motivi forniti dai giovani:

Per inserirsi in un contesto
Per sfuggire o rilassarsi
Per noia
Per sembrare più grandi
Per ribellione
Per fare un'esperienza nuova o diversa
Pensano che la droga sia una soluzione, ma alla
fine diventa il problema maggiore.
2) Cos'è la droga?
La droga, in sostanza, è un veleno. L'effetto
che produce dipende dalla quantità assunta.
Infatti, mentre una piccola quantità funziona
come stimolante, una quantità maggiore agisce
come sedativo e una quantità ancora più
grande agisce esattamente come un veleno e può
causare la morte della persona. Una droga è
una sostanza assunta per evitare una condizione
fisica o mentale indesiderata. Qualsiasi droga interferisce
negativamente sulla fisiologia naturale dell'organismo.
Quasi tutte le droghe si depositano nei grassi del
corpo e possono starsene lì per anni.
Il grasso è vicino alle vene e quando le
droghe fuoriescono dalle vene, il grasso le attira
come una calamita. Questo sarà un problema
anche in là nel tempo, quando uno starà
lavorando o facendo ginnastica o semplicemente camminando
il grasso verrà bruciato e una minima quantità
di droga ritornerà nelle vene. Allora, avrà
ancora un piccolo "assaggio" di quella
droga. Che cosa succede quando mangi un po' di zucchero?
Ne vuoi ancora! Che cosa succede a chi assume una
piccola quantità di droga? Ne vuole ancora!
Allora, avrà ancora un desiderio di quella
droga, anche se sono passati anni dall'ultima dose.
3) Come accorgersi di
una persona che comincia a fare uso di droghe?
Quando una prsona comincia a fare uso di droga,
solitamente tiene un comportamento che non dà
adito a preoccupazioni nelle persone che gli sono
accanto e che gli vogliono bene. Durante le prime
settimane ,lui è convinto che sia solo un'esperienza
e che potrà smettere da solo e quando vuole.
Man mano che la dipendenza comincia a fare parte
della sua vita .la persona inizia ad avere grossi
ed evidenti sbalzi di umore e di comunicazione,
non dà più importanza alla sua immagine,
comincia ad avere lo sguardo perso, qualsiasi cosa
diventa "non importante" e comincia a
tenere un atteggiamento antagonista nei confronti
delle persone a lei più care. La persona
che ha cominciato ad usare droga, sà che
è sbagliato. Per mantenere questo segreto
comincia a chiudersi sempre di più in sè
stesso.
4) Quali sono i sintomi
di chi usa droghe?
I sintomi fisici di chi comincia ad usare droga
si manifestano in parecchi modi: Hasich e maijuana,
comincierà ad avere gli occhi arrossati e
lucidi, un sorriso "ebete" fisso sulle
labbra e sarà assente nei discorsi. Proverà
un immenso piacere per i dolci (fame chimica), sarà
molto isolato ,immerso nei suoi viaggi. Una persona
che fà uso di eroina, metadone, morfina,
ha le pupille a "spillo", con gli occhi
molto lucidi. Una caratteristica di chi usa questo
tipo di droga e che si gratterà spesso. Tende
ad addormentarsi ogni qualvolta si trova a leggere,
a guardare la televisione o sempicemente non stà
facendo nulla di particolare. Perde l'appetito e
beve molti liquidi, vomitando spesso, comincerà
a dimagrire a vista d'occhio. Una persona che fà
uso di cocaina o di anfetamina ha sbalzi di umore
molto veloci. Può passare da uno stato di
iperattività e di euforia ad uno stato di
abulia, in maniera così veloce da lasciare
sbalorditi. I suoi occhi sono molto lucidi, e quasi
spiritati. Parla in continuazione e in moltissimi
casi ha labra e lingua molto pallidi. Muove la bocca
in continuazione, come sè stesse masticando
anche se non ha nulla in bocca. La persona dimagrisce
a gran velocità smettendo di mangiare regolarmente,
non dorme più regolarmente, e infatti cade
in sonni profondi, dopo alcune notti passate insonni.
Questo è chiamato il "down".
Le presone che fanno uso di alucinogeni (lsd-ecstasy-special
k-trip-funghi-etc), solitamente fanno il "viaggio"
in ambienti propri, questo perchè l'uso di
queste droghe porta la persona fuori dal "tempo
presente", in una dimensione che non è
quella attuale, fatta di colori, suoni e movimenti
indotti dalla droga assunta. Una persona in questo
stato difficilmente percepisce quanto avviene intorno
a sè e non riuscirebbe a fare un discorso
sensato con una persona normale. Tendono a chiudersi
molto in sè stessi non trovando più
nulla di inteessante intorno a sè e si isoleranno
sempre di più con persone che fanno uso della
loro stessa sostanza. Avranno spesso lo sguardo
totalmente perso nel nulla.
5) Quali sono i danni
all'organismo e alla sua mente?
Queste carenze alimentari possono creare una condizione
per cui l'organismo del tossicodipendente non riesce
a conservare a lungo un sistema immunitario efficente,
per difendersi da infezioni o malattie. Il tossicodipendente
perde la salute e non si sente bene. I soli momenti
in cui si sente bene (o almeno non si sente male
a causa della carenza alimentare dovuta all'uso
di droghe) è quando ASSUME droghe ed è
sotto l'influenza dei loro effetti. Una persona
prende una droga o dell'alcol e si sente bene. Finché
si sente bene, pensa che anche il suo corpo stia
bene. A nessuno piace il dolore o lo sconforto emotivo
ed ognuno di noi cerca di evitarli, ma più
si continua ad assumere droghe, più si desidera
assumerne, mentre la condizione fisica comincia
a decadere ed a peggiorare sempre più. Con
il passare del tempo ed il continuo uso di droghe,
l'organismo comincia ad abituarsi alla presenza
di queste tossine chimiche. Il corpo, nella società
di oggi, si è abituato a molte tossine chimiche.
L'abitudine a queste sostanze, si chiama tolleranza.
La tolleranza ai farmaci (ai medicinali, all'alcol
e alle droghe), ne fa aumentare l'uso. Via via che
si forma la tolleranza, gli effetti euforici di
chi ha iniziato ad assumere droghe diminuiscono
sempre più. Più la persona usa una
droga, maggiore deve essere la quantità da
assumere, perché gli effetti di questa diminuiscono
con il protrarsi dell'uso. Il tossicodipendente
cerca di ricreare lo stesso effetto delle prime
volte e per questo assume sempre maggiori quantità.
E' un circolo vizioso. All'inizio, sperimenta un'intensa
sensazione di benessere o di "grandezza",
ma poiché un corpo intossicato incrementa
la sua tolleranza alle sostanze chimiche, le sensazioni
iniziano a diminuire d'intensità, sia mentalmente
e sia fisicamente. Quando queste sensazioni piacevoli
finiscono, iniziano sensazioni di "depressione".
Queste "depressioni" sono innescate dalla
carenza alimentare risultante dal declino dello
stato di salute e dal continuo stato di malessere,
fisico e mentale, che il tossicodipendente prova
ogni volta che gli effetti tossici delle droghe
scompaiono.
La condizione fisica peggiora con il passare del
tempo e il tossicodipendente assume allora una sempre
maggiore quantità di droga, per tamponare
il dolore e lo sconforto in cui si trova. A questo
stadio di dipendenza, si è a rischio di overdose.
La tolleranza del corpo alla sostanza maschera gli
effetti velenosi delle quantità maggiori
e più letali della droga di cui il tossicodipendente
ha bisogno per soffocare il dolore fisico o il disagio
di quando non è sotto il suo effetto.
6) Come aiutare qualcuno
che si droga?
Generalmente, chi ha accanto una persona cara che
usa droghe è ben disposto ad aiutarla a sconfiggere
la dipendenza. Quasi sempre però, per mancanza
di conoscenza specifica, non sa come fare. Non conosce
la tossicodipendenza ed i suoi sforzi per far stare
meglio il tossicodipendente o per aiutarlo a liberarsi
dalle droghe, molto spesso non hanno successo. Di
conseguenza, il desiderio di aiuto e la speranza
si affievoliscono. Il problema appare insolubile
e anche le migliori intenzioni diventano spesso
un fallimento. L'autore umanitario L. Ron Hubbard,
definisce fallimento come l'incapacità di
controllare e portare a buon fine ciò che
è stato intrapreso, dopo avere iniziato ad
occuparsene. Ad esempio, prendiamo un fratello che
decide di aiutare la propria sorella tossicodipendente
a smettere di uccidersi giornalmente e di uccidere
le persone care intorno a lei. Parla con la sorella,
le chiede di smettere, le promette che farà
qualsiasi cosa per aiutarla a ricrearsi una vita.
La sorella è d'accordo. Gli promette che
non userà più droghe. Lui le crede
e si sente bene per essere riuscito ad aiutarla
a superare il problema. La sera dopo, lei non rincasa
all'ora concordata. Addirittura, non si fa viva
per tutta la notte. Quando torna a casa, il mattino
dopo, il fratello capisce che lei ha usato droghe
solo guardandola in viso, da come si muove e si
comporta. Si arrabbia, ed il suo fallimento nell'aiutare
lo addolora più dellinfedeltà
della sorella alla promessa fatta. Ogni qualvolta
accade un episodio del genere, lui perde ulteriormente
la speranza di poterla aiutare a risolvere la tossicodipendenza.Pensa
di non essere più in grado di aiutarla ed
arriverà al punto di non far più nulla,
vivendo tutto questo come un fallimento. Guardare
qualcuno che ami mentre si uccide lentamente con
le droghe o con lalcol e sentirsi incapace
daiutarlo, è il peggior modo di vivere
e il più triste.
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